Trattamenti per le dipendenze a Roma: percorsi, aree di intervento e prima valutazione

La dipendenza da cocaina o crack è una condizione che porta la persona ad aumentare costantemente le dosi per provare effetti temporanei di euforia.

A Roma, la diffusione di questa sostanza tra giovani e adulti è in crescita. Nel nostro centro, offriamo un supporto specializzato e riservato per chi desidera riconquistare il controllo sulla propria vita.

Consumi moderati possono già portare a comportamenti rischiosi come la guida in stato di ebbrezza. L’abuso, invece, aumenta drasticamente la probabilità di cirrosi epatica, tumori, ictus e trombosi. Le conseguenze psicologiche includono ansia, depressione, insonnia e isolamento sociale problemi che possono farsi sentire ancora di più nei periodi di festività o eventi tipici della vita romana.

L’alcolismo continua a colpire numerose famiglie nella nostra città, compromettendo salute fisica, psicologica e relazioni sociali. Se tu o una persona cara affrontate questa sfida, ricorda: chiedere aiuto è il primo, fondamentale passo verso il cambiamento.

Il GAP ha una lenta e graduale evoluzione caratterizzata da diverse fasi:

♠ fase vincente

In questa prima fase, il gioco è occasionale, spesso e volentieri associato a vincite e viene utilizzato come strumento di sfogo e distrazione;

♣ fase perdente

è caratterizzata da spese continue ed ingenti, perdite frequenti, gioco ossessivo, menzogne, manifestazione dei primi segni di dipendenza, indebitamento;

♥ fase della disperazione

Il giocatore perde il controllo e su di lui prevalgono il panico, le azioni illegali, l’isolamento sociale e affettivo;

♦ fase critica

di ricostruzione e di crescita, caratterizzate da tentativi realistici di smettere, dalla ricostruzione dei legami familiari e dal tentativo di porre rimedio agli errori commessi.

Il giocatore patologico mostra un coinvolgimento totalizzante in questa pratica, tralasciando in maniera sempre più evidente gli altri aspetti della vita quotidiana e mettendo a repentaglio relazioni significative sul piano personale e professionale. I soggetto dipendente non è in grado di porre un freno all’impulso di giocare e necessita di somme di denaro sempre maggiori da investire; spende gran parte del proprio tempo ad escogitare e a pianificare nuovi metodi da utilizzare nelle giocate; è irritabile e aggressivo quando tenta di ridurre il tempo passato a giocare, sperimentando una vera e propria crisi di astinenza dal gioco; mente a familiari e ad altre persone significative riguardo la sua attività e spesso, per procurarsi il denaro, commette azioni illegali come frode e furti o chiedendo prestiti ingenti per far fronte ai debiti di gioco.

La dipendenza da nicotina è una forma di dipendenza da sostanze che coinvolge:

  • Craving intenso

  • Irritabilità e nervosismo in astinenza

  • Difficoltà di concentrazione

  • Aumento dell’appetito

  • Ricadute frequenti

Il fumo spesso diventa uno strumento per regolare ansia, stress e stati emotivi difficili.

Un nuovo inizio per chi affronta la dipendenza da cibo.

Liberati dalla dipendenza con un percorso integrato, clinicamente avanzato e personalizzato.

Oltre all’anoressia e alla bulimia nervosa, cominciano ad avere molta risonanza sociale altri disturbi del comportamento alimentare: L’ortoressia consiste in un’attenzione eccessiva e continuativa per i cibi sani (tipo cibi biologici), che puo’ trasformarsi in una vera e propria patologia nervosa, tanto da spingere le persone ad adottare una dieta sempre più rigida fino a eliminare gruppi essenziali di cibi, ritenuti dannosi per l’organismo, e creare carenze gravi per l’organismo. La Bigorexia è invece una situazione che possiamo descrivere come inversa dell’ anoressia in quanto si è costantemente preoccupati di essere troppo magri. Osservata soprattutto nei circoli di body building va tuttavia distinta dal tipico gym-goer in quanto si è disposti a tutto pur di incrementare la massa muscolare. Questo comportamento può portare a conseguenze molto pericolose per la salute. Alcuni soggetti inoltre presentano problemi appartenenti sia alla sfera dei disturbi del sonno che a quella della condotta alimentare e sono i casi che rientrano nel Sleep Eating Disorder o nella Night Eating Syndrome. Il SED (Sleep Eating Disorders) è un disturbo del sonno caratterizzato da episodi ricorrenti di sonnambulismo durante i quali i soggetti fanno abbuffate consistenti per lo più in grandi quantità di cibo ad alto contenuto di zucchero o grassi. Tali pazienti spesso non ricordano questi episodi e questo costituisce un alto rischio di autolesionismo non intenzionale. Il NES (Night Eating Sindrome) è un disturbo in cui i soggetti rifiutano il cibo nella giornata, in genere saltando la colazione e non mangiando fino a mezzogiorno, mentre la sera o la notte fanno un consumo eccessivo di cibo. Tale comportamento rende fallimentare tutti i tentativi di perdere peso, aumenta lo stress e l’ansia influenzando sia la fase di addormentamento (difficoltà ad addormentarsi) che quella del sonno vero e proprio (incubi o risvegli frequenti), nonché – a lungo andare- ad avere problemi a stare svegli durante il giorno o ad addormentarsi nelle situazioni meno indicate.