Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva: Area delle Dipendenze Patologiche

La dipendenza da cocaina è un tunnel da cui sembra impossibile uscire. Smettere di drogarsi è possibile, insieme.

La dipendenza da sostanze è quella condizione che spinge l’individuo ad assumere droghe a dosi costanti o crescenti per avere temporanei effetti benefici soggettivi.

L’assunzione prolungata genera assuefazione e tolleranza, ovvero il bisogno incoercibile di ricorrere a dosi sempre maggiori per ottenere lo stesso effetto.

Questo meccanismo di assunzione della sostanza genera uno scompenso nel circuito neuronale, che porta ad una progressiva riduzione del neurotrasmettitore dopamina.

Nel nostro centro riserviamo una particolare attenzione verso la dipendenza da cocaina.
La diffusione di questa sostanza anche tra i giovanissimi ha acceso un allarme che non è possibile sottovalutare.

Gli effetti della cocaina si verificano immediatamente dopo l’assunzione e svaniscono dopo circa un’ora. Principalmente, la cocaina causa uno stato di euforia, durante il quale l’individuo è mentalmente energico ed espansivo.
L’assunzione a lungo termine e l’abuso della sostanza, provocano molti effetti negativi sull’organismo: restrizione dei vasi sanguigni, aumento della frequenza cardiaca, mal di testa, nausea, diminuzione dell’appetito, sanguinamento dal naso, ansia, allucinazioni, fino ad arrivare a gravi complicazioni cardiovascolari che sono la causa di infarti e ictus.

Neurobiologia

La cocaina, alcaloide derivato dall’arbusto di Erythoxylon coca, esplica la sua azione a livello della via dopaminergica mesolimbica (circuito cerebrale della gratificazione), che proietta dai corpi cellulari dei neuroni dopaminergici dell’area tegmen-tale ventrale (VTA) del tronco encefalico verso i terminali assonali nelle aree limbiche dell’encefalo, quali il nucleo accumbens (NA).
In particolare, la cocaina deve il suo principale effetto farmacologico al blocco competitivo della ricaptazione della dopamina (DA) attraverso i trasportatori di questo neurotrasmettitore (NT). Il blocco dei meccanismi di ricaptazione aumenta la concentrazione di DA nello spazio sinaptico e risulta in un aumento dell’attivazione dei recettori dopaminergici postsinaptici sia di tipo D1 che di tipo D2. Oltre al blocco del trasportatore, un’ulteriore azione della sostanza consiste nell’induzione del rilascio di DA dal neurone presinaptico attraverso l’inversione del flusso di DA dai trasportatori stessi. La cocaina è inoltre responsabile del blocco della ricaptazione di noradrenalina e serotonina, legandosi ai trasportatori di questi NT e agisce come anestetico locale in quanto blocca la conduzione dell’impulso nervoso nei canali sensibili al Na+.

La cocaina induce una notevole dipendenza psicologica evocando la produzione di dopamina dai centri della percezione del piacere (nucleo ventro-mediale del mesencefalo). L’abuso di tale sostanza provoca una ricerca ossessivo-compulsiva della stessa poiché dal nucleo ventro-mediale del mesencefalo si dipartono proiezioni nei centri motori (memoria motoria associativa): da qui, la caratteristica della droga come
sostanza in grado di indurre un rinforzo positivo. Fondamentale in questo senso è il ruolo del sistema cortico-meso-limbico che, nel nostro cervello, svolge una duplice funzione: apporto di “piacere” e orientamento allo stesso mediante la programmazione di un atto motorio.
La cocaina ha il potere di stimolare questo sistema. La sua assunzione, inoltre, determina euforia e benessere, cui si associa però un’azione disforica ed ansiogena, per far fronte alla quale il tossicodipendente tende a ricorrere ad un nuovo uso della
sostanza.

La somministrazione ripetuta e a lungo termine di cocaina sembra comunque indurre una certa compromissione della funzionalità dopaminergica, come dimostrato dalla riduzione della concentrazione sinaptica della dopamina e dalla ipersensibilità dei recettori post-sinaptici, fenomeni osservabili nella assunzione cronica.

Quali sono le caratteristiche della dipendenza da sostanze stupefacenti

La dipendenza da sostanze stupefacenti è caratterizzata principalmente dal desiderio invincibile di continuare ad assumere droga, che a sua volta è legato al desiderio di provare nuovamente i suoi effetti piacevoli.
La dipendenza può svilupparsi sia nella sfera psichica che in quella fisica.

La dipendenza psichica ha origine principalmente nel desiderio di evadere dalla realtà, di fuggire dall’ansia e dal conflitto; mentre la dipendenza fisica è causata strettamente dalle modificazioni chimico-fisiche che la droga produce nell’organismo per cui esso non può più farne a meno.

La scomparsa della droga dall’organismo ormai assuefatto provoca segni e sintomi di squilibrio, di sofferenza, di alterazione funzionale: in queste situazioni si parla di sindrome di astinenza dalla droga.

La tendenza ad aumentare le dosi, invece, è legata al fenomeno dell’assuefazione o tolleranza, ovvero quelle condizioni per cui l’uso protratto di una sostanza determina nell’organismo che la assume effetti sempre più scarsi, per cui per ottenere sempre lo stesso effetto iniziale bisogna aumentare le dosi.

Quali sono i sintomi e i segnali per riconoscere una dipendenza

Non è facile riconoscere un cocainomane ma alcuni sintomi possono rivelare la dipendenza a chi conosceva la persona prima che li sviluppasse. L’atteggiamento cambia, come per tutte le dipendenze, ma non è identico per tutti.
In linea di massima, la cocaina porta la persona che ne fa uso, ad una perdita di interesse generale verso le cose che prima trovava interessanti, causa sbalzi di umore, confusione, e, spesso, la spinge a ricercare denaro.

Inoltre, i principali sintomi che si verificano a causa della dipendenza da cocaina sono: la ricerca spasmodica della sostanza, l’atteggiamento irritabile, l’aggressività, il comportamento eccitato e l’eloquio accelerato, l’isolamento sociale, la perdita del controllo, l’insonnia e l’inappetenza, il calo del desiderio sessuale.

Indicata per i disturbi da uso di cocaina, da gioco d’azzardo, da alcol e da farmaci.

Per la cura delle dipendenze da cocaina, alcol, gioco d’azzardo e cibo compulsivo. La rTMS é una tecnica neurofisiologica innovativa non invasiva ed indolore, già sperimentata con eccellenti risultati negli USA, in Canada, in Giappone ed in altri paesi europei. Essa permette una rapida estinzione del desiderio compulsivo di assunzione (craving). La terapia con la Stimolazione Magnetica è particolarmente indicata per la dipendenza da cocaina, alcol, gioco d’azzardo e farmaci.

In circa due anni abbiamo trattato con successo moltissimi pazienti che riferiscono di non sentire più il desiderio di ricorrere alle sostanze, all’alcol, al gioco d’azzardo o ai farmaci.

Il trattamento prevede l’impiego di una moderna attrezzatura neurofisiologica denominata rTMS (repetitive Transcranial Magnetic Stimulation). Questa tecnica, impiegata da circa 20 anni nel trattamento della depressione resistente ai farmaci, consente di stimolare in maniera non invasiva le aree corticali la cui funzionalità è stata compromessa dall’uso ripetuto di cocaina, ripristinandone il corretto funzionamento.

I risultati dei trattamenti non sono garantiti e gli esiti possono variare in base alla risposta individuale e al grado di motivazione soggettiva.
 
 

Se vuoi saperne di più chiamaci ai numeri:
06.39.739.106 - 06.39.739.146
Orari di segreteria:
lunedì-venerdì 09.30 alle 19.30
oppure inviaci una richiesta di informazioni all'indirizzo:
segreteria@lapromessa.it.

 

Altri trattamenti con la Stimolazione Magnetica rTMS

 
× parla con me su WhatsApp

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie sul tuo browser o cliccando su "Accetta" ne permetti il loro utilizzo. Il sito della Promessa ONLUS raccoglie informazioni anonime esclusivamente di carattere statistico.

Chiudi