Chi siamo

CHI SIAMO

Nel nostro Centro l’impegno di professionisti specializzati e di collaboratori si fonde nell’obiettivo più ampio di aiutare chi vive il problema della dipendenza, intervenendo sui suoi molteplici aspetti, per fornire la migliore assistenza sociosanitaria con i più moderni ed avanzati sistemi terapeutici, come la Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva (rTMS), arrivata nel 2016 nel nostro strumentario clinico. Operiamo dal 1994 in team specializzato per la cura delle dipendenze patologiche da alcol, sostanze, gioco d'azzardo, disturbo da alimentazione incontrollata e depressione maggiore dell'umore. Questo è un settore molto importante perché è grazie alla ricerca che si possono capire più a fondo le tematiche fisiche e psichiche di questa malattia e creare strumenti utili sia alla prevenzione che alla cura. Effettuata in collaborazione con ricercatori e docenti dell’Università “La Sapienza”, dell’Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Roma e di Centri Alcologici pubblici e privati nazionali ed internazionali, l’associazione svolge attività di ricerca riguardanti aree tematiche quali: l’alcolismo e i disturbi del comportamento alimentare. Questo settore richiede un impegno continuo di personale (ricercatori, statistici, intervistatori, sociologi ecc.) che si dedica alla progettazione, alla raccolta e alla elaborazione dei dati, nonché la necessità di materiali da utilizzare (test, questionari, computer, programmi per l’elaborazione dei dati). Si tratta quindi di un impegno economico di notevole entità. Dal 2006 sostiene la rivista scientifica Dipendenze Patologiche – Addictive Disorders, che pubblica articoli sperimentali e di rassegna a livello internazionale, edita dalla Alpes Italia. Molto del lavoro svolto dall’associazione è dedicato alla prevenzione e alla consulenza, poiché la vera lotta all’alcolismo si effettua insegnando alla popolazione, soprattutto giovanile, il corretto consumo degli alcolici, i rischi derivanti dal consumo di droghe, e dall’uso di farmaci, spesso associati. Questo nell’ottica di insegnare alla popolazione giovanile ad individuare per tempo gli indicatori che possono far riconoscere una situazione “a rischio”. Anche nell’ambito dei disturbi del comportamento alimentare viene effettuato un lavoro di prevenzione, consulenza e promozione della salute, intervenendo là dove è più presente il problema, ovvero nella Pre/Adolescenza. Gli interventi sono svolti su tre livelli di prevenzione: primaria, secondaria e terziaria, attraverso varie modalità di intervento: Informazione pubblica sui rischi dei comportamenti compulsivi effettuate presso: scuole, varie associazioni, punti Informagiovani del Comune di Roma, Unità Sanitarie Locali. Presentazione di articoli sulla carta stampata e attraverso la partecipazione a dibattiti radiofonici e televisivi. Campagne di sensibilizzazione. Sportello telefonico di primo ascolto, informazione e orientamento a tutti coloro che vivono direttamente o indirettamente il problema (dipendenti, familiari ed amici). Gruppi d’informazione pubblici sui disturbi compulsivi rivolti a familiari, operatori del settore e persone interessate al problema per fornire, spiegazioni sulla natura della dipendenza da sostanze e sulla corretta gestione del comportamento con il dipendente. La Promessa organizza un “Corso di formazione per counsellor on alcohol and drug addiction e patologie correlate secondo il Minnesota Model”, rivolto a laureati in psicologia, medicina e chirurgia, diplomati universitari educatori professionali e assistenti sociali, e a diplomati di scuola media superiore con esperienze pratiche documentate di intervento nel settore per almeno un anno. L’obiettivo è quello di formare operatori professionali preparati a svolgere interventi di counselling clinico in ambito individuale e di gruppo, nelle istituzioni socio-sanitarie o di altro tipo. Organizza inoltre seminari di studio aperti anche a studenti, laureandi e specializzandi di psicologia e medicina, riguardanti metodologie specifiche per la gestione degli utenti nell’area delle dipendenze e dei disturbi del comportamento alimentare. La Promessa si avvale della collaborazione di professionisti specializzati nel trattamento dei disturbi compulsivi che attuano una serie di servizi integrati rivolti sia a coloro che presentano il disturbo, sia ai familiari. Questo metodo, praticato con successo da decenni negli USA e nei Paesi Anglosassoni e conosciuto come MINNESOTA MODEL, si dimostra particolarmente efficace nei disturbi compulsivi e riesce laddove altri interventi falliscono. Si tratta di un modello di cura globale dell’alcolismo che nasce dall’esperienza storica che lo stato del Minnesota ha accumulato nei programmi di cura relativi a questa problematica. L’idea alla base di tali programmi é che la dipendenza sia una malattia cronica, progressiva e multifasica e che, proprio per la sua durata e progressione nel tempo, richieda un modello di cura più che di guarigione. Si ritiene che la dipendenza sia una malattia a più livelli (comportamento, pensieri, emozioni, spiritualità e valori) e che possa essere arrestata con successo attraverso un piano di cura globale e continuo, capace di venire incontro a tutti i bisogni essenziali del dipendente. Con il passare degli anni il Minnesota Model si è esteso con successo anche alla dipendenza da sostanze, droghe e farmaci. La Promessa non si è limitata ad importare il Modello applicandolo nella sua versione originale (trattamento semiresidenziale intensivo della durata di un mese) ma, da parecchi anni, ha adattato il programma terapeutico del Minnesota Model alla propria realtà territoriale, strutturando una versione intensiva semiresidenziale del trattamento che prevede diverse attività di gruppo e la contemporanea presenza di personale specializzato in psicoterapia e di consulenti esperti in alcolismo (in genere persone che hanno avuto problemi di alcolismo, che mantengono la sobrietà da almeno 3 anni e che hanno ricevuto una formazione specifica in questo settore). Il modello si basa su un approccio che integra aspetti essenziali del Minnesota Model, elementi del colloquio motivazionale, il contributo della TTM/Transtheoretical model of change, elementi caratteristici della teorizzazione e della pratica di Alcolisti Anonimi, concetti e strategie proprie dell’Analisi Transazionale ed una modalità di conduzione che riprende quella dei gruppi didattici ed alcune tecniche di tipo interattivo. L’articolazione del trattamento prevede la partecipazione a due diverse attività riabilitative (gruppo di riabilitazione psicologica, gruppo psicoeducativo e di sostegno alla sobrietà) e consente di lavorare contemporaneamente su più piani, nell’ottica di un agire terapeutico-riabilitativo che pensa la persona come soggetto presente e partecipe della propria cura.
 
 

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