Effetti Psichiatrici e dipendenza indotta dagli Steroidi Anabolizzanti
Nonostante i rischi associati all'assunzione di steroidi anabolizzanti, molti atleti e bodybuilders non rinunciano alla loro utilizzazione. Questo potrebbe accadere per diverse ragioni: potrebbero non essere informati degli effetti collaterali legati all'uso, oppure potrebbero ritenere che gli effetti positivi legati all'assunzione siano di gran lunga superiori agli effetti indesiderati.
Un'altra ipotesi da considerare è che invece gli atleti diventino psicologicamente dipendenti dagli steroidi e che quindi non possano abbandonarne l'uso con facilità.
La somministrazione di queste sostanze ad alte dosi è infatti legata al verificarsi di una serie di sintomi psichiatrici che possono essere classificati in:
a. modifiche positive dell'umore (euforia, aumento dell'energia, aggressività, potenziamento della libido);
b. alterazioni comportamentali negative (irritabilità, labilità emotiva, ostilità, ansia, diminuzione della libido );
c. alterazioni cognitive (distraibilità, confusione, perdita di memoria);
d. manifestazioni psichiatriche (ipomania, mania, disforia fino a depressione, tendenza al suicidio, paranoia, psicosi, allucinazioni e deliri).
Uno studio condotto su 160 atleti di cui 88 utilizzatori di steroidi anabolizzanti e 68 atleti di controllo, ha messo in luce che la maggiore differenza tra i due gruppi riguardava l'incidenza di effetti psichiatrici: il 23% degli utilizzatori mostrava infatti sintomi quali mania, ipomania e depressione che generavano problemi di interazione sociale. Questi effetti collaterali di tipo psichiatrico possono essere simili a quelli provocati dall'uso di prednisone e altri corticosteroidi, specialmente quando utilizzati ad alti dosaggi.
Per quanto riguarda la dipendenza che l'uso continuativo ed alte dosi di queste sostanze, può far insorgere, esistono studi in cui si dimostra che tali sintomi soddisfano i criteri del "Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali" (DSM-IV).
La dipendenza da sostanze è in generale definibile come insieme di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici indicativi che il soggetto continua a fare uso della sostanza nonostante la presenza di problemi significativi correlati all'uso della sostanza stessa.
Tali sintomi, che determinano la dipendenza da sostanze, possono essere così schematizzati conformemente ai criteri del DSM-IV:
1. Tolleranza, come definita da ciascuno dei seguenti criteri:
a. Il bisogno di dosi notevolmente più elevate della sostanza per raggiungere l'ebrezza
o l'effetto desiderato;
b. Un effetto notevolmente diminuito con l'uso continuativo della stessa quantità di sostanza.
2. Astinenza, come manifestata da ciascuno dei seguenti criteri:
c. La caratteristica sindrome di astinenza per la sostanza;
d. La stessa sostanza(o una strettamente correlata)è assunta per attenuare od evitare i
sintomi di astinenza.
3. Iperdosaggio: La sostanza è spesso assunta in quantità maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto previsto dal soggetto.
4. Desiderio persistente o tentativi infruttuosi di ridurre o controllare l'uso.
5. Una grande quantità di tempo viene spesa in attività necessarie a procurarsi la sostanza ed assumerla o a riprendersi dai suoi effetti.
6. Interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell'uso della sostanza.
7. Uso continuativo della sostanza nonostante la consapevolezza di avere un problema persistente o ricorrente di natura fisica o psicologica, verosimilmente causato od esacerbato dalla sostanza.
Il DSM-IV inserisce inoltre gli steroidi anabolizzanti nel capitolo: "Disturbi correlati a sostanze diverse o sconosciute" definendoli come "sostanze che a volte producono un senso iniziale di benessere (o anche di euforia), cui si sostituisce, dopo l'uso ripetuto, carenza di energia, irritabilità ed altre forme di disforia. L'uso continuativo di queste sostanze può condurre a sintomi più gravi (es: sintomatologia depressiva) e a condizioni mediche generali (malattie del fegato)".
Uno studio condotto su 49 sollevatori di pesi ha evidenziato che il sintomo più comune di dipendenza da SA è l'astinenza caratterizzata da, in ordine di frequenza: astenia, depressione dell'umore, irrequietezza, anoressia, insonnia e riduzione della libido. Altri sintomi da astinenza comunemente riportati sono: desiderio di assumere più SA, insoddisfazione del proprio aspetto fisico, emicrania, idea di suicidio.
Molti studi ipotizzano inoltre che l'uso di steroidi anabolizzanti possa dar luogo ad atti di violenza di tipo criminale. Questi effetti sembrano essere dose-dipendenti e quindi frequenti in individui che utilizzano l'equivalente di 1000 mg di testosterone a settimana, occasionali per dosaggi intermedi e, rari per dosi che non superano i 300 mg settimanali.
E' inoltre interessante evidenziare come l'iniziazione all'uso di SA abbia delle caratteristiche simili a quelle di droghe come la cocaina, gli oppiacei e l'alcool. Come per queste sostanze d'abuso, l'uso iniziale è fortemente legato alle influenze dei coetanei. In particolare, per gli adolescenti il ricorso a SA può essere promosso dal volersi sentire più competitivi rispetto a chi utilizza queste sostanze per migliorare l'immagine del proprio corpo. Altro punto in comune con l'abuso di altre droghe è il deterioramento dei comportamenti sociali come può avvenire, ad esempio, quando i consumatori adottano comportamenti illegali per procurarsi SA. Anche il cosiddetto stacking, cioè l'assunzione contemporanea di più steroidi anabolizzanti, è un'abitudine in comune con chi abusa di più droghe "classiche". Inoltre, l'uso di steroidi anabolizzanti in adolescenza è significativamente associato con l'uso di cocaina, droghe iniettabili, alcool e marijuana .
Gli effetti iniziali degli SA possono avere caratteristiche ipomaniacali e presentarsi in forma di aumento dell'autostima, di incremento di energia mentale e fisica e di sicurezza di se.
Gli effetti sul SNC del testosterone e degli androgeni dipendono da diversi meccanismi che sembrano coinvolgere i numerosi recettori per il testosterone presenti nel cervello i quali interagiscono con molti sistemi di neurotrasmettitori centrali, quali la serotonina, la dopamina, acetilcolina, noradrenalina, acido gamma-amminobutirrico, vasopressina, ossitocina e colecistochinina .
I meccanismi che inducono gli effetti fisiologici differiscono da quelli che inducono effetti collaterali di tipo psichiatrico. Ad esempio, il trattamento con SA a basse dosi in alcuni modelli animali sottoposti a test comportamentali, ha evidenziato un effetto di tipo ansiolitico.
I risultati di una ricerca condotta in ratti trattati con quattro diversi SA e a cui venivano misurati i livelli neuronali di serotonina e dopamina in diverse aree cerebrali dopo il trattamento, indicano che alte dosi di S.A aumentano marcatamente il metabolismo cerebrale dopaminergico e serotoninergico, probabilmente in virtù di un aumentato turnover di questi neuromediatori.
Alcuni Autori ritengono che la dipendenza da steroidi sia determinata proprio da una interazione di questi con i sistemi centrali oppioidi, dopaminergici e serotoninergici che potrebbero essere responsabili della sensazione di euforia che a volte si verifica con l'uso di queste sostanze. Dal momento che però non tutti gli utilizzatori riferiscono l'effetto euforizzante, non è possibile dimostrare una correlazione diretta tra euforia e dipendenza.
Un'altra ipotesi suggerisce invece che la dipendenza da S.A si sviluppi in risposta ad un rinforzo sociale e al piacere risultante dall'avere un corpo ben modellato e muscoloso.
I risultati di uno studio più recente sembrano invece indicare che gli utilizzatori di steroidi anabolizzanti esprimano più che altro una mancanza di soddisfazione del proprio corpo piuttosto che apprezzamento e compiacimento. La dipendenza, secondo questi Autori, condurrebbe quindi ad un rinforzo negativo (provare ad evitare una sensazione spiacevole di inadeguatezza del proprio corpo), piuttosto che ad un rinforzo positivo (effetti piacevoli di natura psico-fisica derivanti dall'assunzione).
In ogni caso, qualsiasi sia il meccanismo che può generare la dipendenza da steroidi anabolizzanti, deve essere riconsiderata la pericolosità di queste sostanze, erroneamente ritenute da molti utilizzatori come innocue e spesso utilizzate in modo del tutto arbitrario in dosi che superano di gran lunga quelle terapeutiche, sia alla luce degli effetti collaterali di tipo fisico (ormai ben noti) sia di quelli psichici, che possono essere particolarmente gravi, insorgere in modo imprevedibile ed essere in certi casi irreversibili.
| Tabella 1 | Principali steroidi anabolizzati utilizzati in campo "Doping" | ||
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NOME FARMACOLOGICO |
SPECIALITÀ FARMACEUTICA |
DOSI TERAPEUTICHE |
DOSI "DOPING"* |
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Oxymetholone |
Anadrol,Oxybolone |
25-50 mg/die per os. |
50-150 mg/die per os. |
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Oxandrolone |
Anavar |
2,5-5 mg/die per os. |
15-20 mg/die per os. |
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Testosterone Undecanoato |
Andriol |
40-60 mg/die per os. |
200 mg/die per os. |
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Nandrolone Decanoato |
Deca-Durabolin |
50 mg/ settimana i.m. |
200-400 mg/settimana i.m. |
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Nandrolone Undecanoato |
Dynabolon |
80,5 mg/settimana i.m. |
170-340 mg/settimana i.m. |
| Methandrostenolon |
Dianabol - Nerobol |
15-30 mg/die per os. |
50-250 mg/die per os. |
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* i dosagggi riportati sono solo indicativi, desunti da dosaggi plasmatici eseguiti in occasione di controlli antidoping o sulla base di autodichiarazioni occasionali. Secondo alcuni esperti sono estremamente sottostimati. |
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| Tabella 2 | Principali effetti farmacologici legati all'uso di Steroidi Anabolizzanti | |
| SEDE DELL'AZIONE | AZIONE SVOLTA | EFFETTI COLLATERALI |
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Stimolazione della spermatogenesi |
Nel maschio:
Nella donna:
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CUTE |
Proliferazione delle ghiandole sebacee Crescita dei peli pubici, ascellari, del tronco,degli arti e del volto |
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| MUSCOLO SCHELETRICO, LARINGE E TESSUTO OSSEO |
Crescita e sviluppo |
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| FEGATO |
Sintesi di alcuni enzimi |
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APPARATO CARDIOVASCOLARE |
Anabolizzante sul miocardio |
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| RENE |
Antagonismo nei confronti del meccanismo dell’aldosterone |
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SISTEMI EMOPOIETICO E IMMUNITARIO |
Stimolazione diretta del midollo osseo Stimolazione della sintesi dell’eme |
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SISTEMA NERVOSO CENTRALE |
Interazione con i sistemi oppioide, dopaminergico, colinergico e GABAergico, della vasopressina, ossitocina e colecistochinina |
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