L'eroina (diacetilmorfina) è un derivato semisintetico della morfina;
i suoi effetti sono sovrapponibili a quelli della morfina ma con una potenza da 4 a 10 volte maggiore, e con un quadro di effetti collaterali maggiore.
L’eroina che si acquista nel mercato illecito è una polvere fine oppure in piccoli granuli, di colore dal bianco al marrone chiaro, di odore leggermente pungente e dal sapore amaro, costituita in realtà da una miscela di sostanze la cui composizione è molto variabile ma che molto spesso sono tossiche: stricnina, amfetamine, ecc.
La percentuale di eroina contenuta nella "dose" o "bustina" può variare notevolmente a seconda del numero di passaggi intermedi dal produttore al consumatore: si va dal 50% e oltre alla traccia minima (meno dell’1%).
In media, la percentuale di eroina contenuta in una "dose" si aggira attorno al 10%.
Proprio a causa della notevole variabilità della percentuale di eroina che si può trovare nella "bustina", il consumatore non ha alcun modo di sapere la quantità di eroina pura che sta per assumere.
Le altre sostanze che possono essere presenti nella "eroina da strada" sono classificabili in:
sostanze che, pur non avendo effetto stupefacente, simulano alcune caratteristiche dell’eroina (ad esempio il sapore amaro). Queste sostanze sono indicate con il nome di adulteranti (ad esempio caffeina, procaina, lidocaina, fendimetrazina, aminofenazone, barbiturici, chinina, stricnina);
sostanze aggiunte con l’unico scopo di diluire l’eroina e di realizzare quindi un maggior profitto dalla vendita. Queste sono indicate con il nome di diluenti (ad esempio zuccheri, acido citrico, bicarbonato, acido borico);
sostanze estratte dall’oppio assieme alla morfina e presenti nella bustina da strada come impurezze (ad esempio acetilcodeina, narcotina, papaverina).
A volte, oltre all’eroina, possono essere presenti altre sostanze stupefacenti, come ad esempio cocaina (la miscela di eroina e cocaina è nota con il nome di "speedball") o amfetamina ("bombitas").
Uno dei fattori che rende particolarmente pericolosa l’eroina da strada e che in genere causa fenomeni di aumento della mortalità in un’area geografica e/o in un ristretto arco di tempo non sono le sostanze aggiunte all’eroina (il cosiddetto "taglio") ma, invece, la variabilità della percentuale di eroina che può essere contenuta nella bustina che si acquista dallo spacciatore. All’origine di questi fenomeni vi è infatti la temporanea presenza sul “mercato” di preparati contenenti percentuali di eroina più elevate di quelle normalmente reperibili e tali da non essere tollerate da molti consumatori di eroina. In altre parole, non è la natura del "taglio" ma la occasionale "riduzione del taglio" a rendere pericolosa l’eroina da strada.
Viene assunta per via nasale ma anche endovenosa ed intramuscolare. Molto più raramente viene fumata.
La crisi di astinenza si presenta quando al tossicodipendente viene a mancare la quantità di sostanza abitualmente usata e si distinguono 3 fasi:
in una prima fase (entro le 12 ore) compaiono midriasi, segni di malessere generale, irrequietezza, ansia, sbadigli, nausea, vomito, diarrea;
nella seconda fase si aggiunge orripilazione (fase del "tacchino freddo"); dura circa 12 ore e sfocia nella:
terza fase, detta "il calcio all'abitudine", per la presenza di movimenti involontari a carico degli arti sia superiori che inferiori.
Effetti
Uno stato di benessere diffuso, la scomparsa di angosce e timori, l'annullamento del dolore fisico.
Chi assume eroina ricerca in particolare il flash, una sensazione improvvisa e acuta di euforia, benessere e calore.
Anche l'assunzione di poche dosi successive genera rapidamente una dipendenza fisica e psichica, richiede un aumento del dosaggio e genera crisi d'astinenza.
L'uso continuo provoca la scomparsa degli effetti piacevoli, fino ad arrivare all'assunzione per restare normale e combattere la crisi d'astinenza.
Le modifiche psicofisiologiche sono:
> pupille a spillo
> parola impastata (forte rallentamento e scarsa articolazione della
parola)
> forte rallentamento nei movimenti e tendenza alla sonnolenza
> prurito insistente
> alterazioni nel ritmo e nel volume respiratorio
> riduzione complessiva della funzione respiratoria
> rallentamento psico-motorio e riduzione del coordinamento
muscolare
> rilassamento della muscolatura dello stomaco e dell’intestino
> riduzioni dei secreti e dei processi digestivi
> aumento della forza contrattile di ureteri e vescica
> diminuzione dell’ovulazione e mancanza delle mestruazioni
> intenso piacere detto flash
> assenza di ogni preoccupazione e tendenza all’apatia
> rallentamento dell’ideazione e del linguaggio
> disorganizzazione del pensiero
> stato di sonnolenza e movimento rallentato
> scarsa percezione della realtà
> forte egocentrismo
Rischi
Decadimento dello stato generale di salute. Abbassamento delle difese immunitarie, carie e perdita di denti, flebiti, ascessi. La vita diventa disordinata e stressante. Alimentazione casuale e povera. Nelle donne si osserva una diminuzione di fertilità e la scomparsa del ciclo mestruale; in gravidanza aumenta il rischio di aborto. L'uso promiscuo di siringhe ha provocato e purtroppo provoca una epidemia di AIDS tra i tossicodipendenti. Non va comunque dimenticata la presenza significativa di epatiti, tubercolosi, malattie veneree nella popolazione tossicodipendente. L'overdose porta alla morte.
A livello sociale, chi assume eroina diviene rapidamente un emarginato e perde progressivamente tutti gli altri interessi; la necessità irrinunciabile dell'eroina porta a considerare gli altri soprattutto come una fonte di denaro, con assillanti ricerche di prestiti e furti anche ad amici e familiari.
Nelle fasi finali porta alla perdita di qualsiasi senso di rispetto e dignità facendoti fare qualsiasi cosa pur di ottenere una dose: prostituzione maschile e femminile, inserimento in attività criminali "improbabili" e rischiose; quindi, pressoché fatalmente, il carcere.
L’astinenza si ha dopo otto ore dall'ultima dose e compaiono:
> ansia
> sbadigli
> sudorazione
> lacrimazione
> insonnia
> vampate di calore alternate a sensazioni di freddo
> crampi e dolori addominali
> dopo trentasei ore spossatezza
> aumento della pressione e della temperatura
> tachicardia
> respirazione rapida
La crisi può protrarsi fino a dieci giorni; secondo alcune ricerche nei sei mesi seguenti si possono verificare insonnia, una sensazione imprecisata di malessere, depressione, irritabilità: tutte fattori che possono determinare ricadute.