Le Benzodiazepine sono una classe di sostanze psicoattive introdotte nel 1960 per il trattamento dell’ansia e dei disturbi del sonno. La prima molecola sintetizzata fu il clordiazepossido, a cui seguì la sintesi di diazepam che fino alla metà degli anni ottanta fu la benzodiazepina più prescritta nel mondo. Oggi sul mercato esistono almeno 16 tipi diversi di benzodiazepine, che differisco tra loro per velocità nell’indurre l’effetto psicoattivo e per la durata dello stesso. Le benzodiazepine ad azione breve, usate principalmente per la cura dell’insonnia, includono estazolam, oxazepam e triazolam.
Le benzodiazepine ad azione intermedia-breve più utilizzate comprendono alprazolam e lorazepam. Le sostanze ad azione più prolungata, tra le quali le più utilizzate sono diazepam, clordemetildiazepam e prazolam, vengono impiegate principalmente nel trattamento generale dell’ansia.
L’abuso di benzodiazepine è frequente tra i giovani che assumono la sostanza insieme ad altre droghe. Coloro che assumono cocaina o eroina assumono benzodiazepine ed altri depressivi per aumentare l’effetto acuto di tali sostanze. I soggetti dipendenti da alcol e oppioidi sono a più alto rischio di abuso e dipendenza da benzodiazepine. Spesso i pazienti in cura disintossicante per l’alcol o che seguono una terapia di metadone incominciano ad abusare di benzodezepine.
La dipendenza dal farmaco è rara in quei pazienti che la utilizzano per diverso tempo al fine di curare alcune patologie croniche, come panico, fobie sociali o agorafobia.
In soggetti che abusano di più droghe o in cura con terapia di metadone contro l’abuso di eroina, si instaura una forma di dipendenza psicologica alle benzodiazepine, dovuta principalmente agli effetti ansiolitici della sostanza.
Effetti acuti
L’assunzione di benzodiazepine in dosi elevate determina:
> Sedazione massiccia con compromissione della lucidità mentale
> Scoordinamento motorio
> Inibizione del Sistema Nervoso Centrale
L’overdose di benzodiazepine se combinato con alcol e altre droghe può provocare la morte.
Effetti cronici
Una terapia con le benzodiazepine prolungata può provocare effetti tossici a carico del Sistema Nervoso Centrale provocando:
> Emicrania
> Irritabilità
> Confusione
> Deficit di memoria
> Depressione
> Insonnia
> Tremore
L’assunzione prolungata di benzodiazepina determina tolleranza al farmaco.
La cessazione improvvisa dell’assunzione prolungata di benzodiazepina può portare ad una serie di disturbi:
> Sonno
> Problemi gastrointestinali
> Sensazione di malessere
> Perdita di appetito
> Ansia
> Disturbi percettivi