I Barbiturici rientrano tra le sostanze deprimenti con le benzodiazepine e l’alcol. La “battaglia” contro l’abuso dei barbiturici viene datata negli anni Venti e la spinta iniziale è data dal dottor Willcox in Gran Bretagna. Nel 1964 negli USA milioni di americani facevano uso di pillole per dormire, sedativi e tranquillanti. Nel 1960 la commissione per gli stupefacenti dell’ONU regolamentò l’obbligo della prescrizione medica per l’utilizzo di barbiturici.
Attualmente i Barbiturici sono impiegati:
1. Come anticonvulsionanti nelle crisi epilettiche, nelle crisi psicomotorie, etc.
2. Come sedativi nei disturbi del comportamento acuto e grave (psicosi e nevrosi) e in anestesia.
Effetti
I barbiturici possiedono effetti sedativi a carico del Sistema Nervoso Centrale. Un abuso di tale sostanza è spesso un mezzo per tentare il suicidio. Tale sostanza si può trovare anche nei preparati analgesici più noti e più diffusi.
Spesso questi farmaci possiedono una certa dose disinibente che può essere responsabile di comportamenti euforici simili a quelli indotti da una dose eccessiva di alcol.
La tolleranza si sviluppa rapidamente con conseguente necessità di dosi sempre più elevate. La sindrome di astinenza nei soggetti dipendenti è caratterizzata da ansia, tremori, contrazioni muscolari, vertigini, nausea, vomito, crisi convulsive, stato delirante.
L’uso cronico di questi farmaci comporta una dipendenza psichica che l’assuntore non è in grado di rompere e che lo conduce sovente anche ad uno stato di dipendenza fisica.
Rischi
L'intossicazione cronica produce:
> tremore
> atassia
> sviamento del senso morale o anomalie mentali (la mancanza di
concentrazione, vuoti di memoria)
L'intossicazione acuta può invece causare:
> convulsioni
> delirio ed allucinazioni
La sindrome d'astinenza si verifica tra le otto e le sedici ore dall'ultima assunzione e comporta dapprima:
> insonnia
> ansia
> vertigini e nausea
> convulsioni
> allucinazioni angosciose
> episodi di paranoia e schizofrenia.
La forma più grave di sindrome astinenziale da barbiturici è uno stato psicotico e psicomotorio paragonabile all'astinenza da alcol, nota sotto il nome di "delirium tremens", e deve considerarsi più grave della sindrome da astinenza da oppiacei. Normalmente, quando si verifica, il fenomeno della dipendenza sopraggiunge per una tolleranza alle dosi terapeutiche, ma con motivazioni del tutto diverse da quelle dell'individuo che assume la droga con il solo intento di ricercare effetti piacevoli. L'uso cronico di questi farmaci comporta, infatti, una dipendenza psichica che l'assuntore non è in grado di rompere e che lo conduce sovente anche ad uno stato di dipendenza fisica. I sintomi maggiori si esplicano sul Sistema Nervoso Centrale e su quello cardiovascolare. La morte sopraggiunge in seguito all'assunzione di quantitativi che, per essere letali, devono superare di quindici o venti volte la dose terapeutica.