TRATTAMENTO RIABILITATIVO DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO


Il gioco d’azzardo patologico (GAP) é un disturbo emotivo che si manifesta con un persistente e incontrollabile bisogno di giocare. I giocatori compulsivi, generalmente sentono di non poter esercitare nessun controllo sulle loro azioni, si sentono costretti a giocare e anche coscienti che il gioco è dannoso, non hanno il potere di fermarsi.

La vita per il “giocatore” compulsivo diventa impossibile e compromette in modo spesso irrimediabile molti livelli della sua esistenza: famiglia, lavoro, amicizie, ecc. Il giocatore patologico perde il controllo e si convince che sia impossibile smettere, il che non é altro che una scusa per continuare a giocare.

In Italia soffrono di patologie legate al gioco d’azzardo fra le 700 e le 900 mila persone, circa il 2- 3% della popolazione adulta ma i dati sono da ritenersi ampiamente sottostimati a causa della difficoltà del giocatore d’azzardo a riconoscersi bisognoso di cure adeguate al suo problema e alla clandestinità di molti dei luoghi.

Tra le regioni italiane al primo posto per numero di malati c’é il Lazio seguito dalla Campania e dalla Lombardia.

Il giocatore patologico è di solito un uomo (è stato riscontrato un rapporto di 3 a 1 tra uomini e donne), in media ha un’età di 35 anni e svolge lavori da impiegato, commerciante e professionista.

Circa il 20% dei giocatori patologici ha tentato il suicidio, mentre il 10% ha subito condanne per reati connessi al gioco (scommesse clandestine, emissioni di assegni a vuoto, furti, ecc.).

Il trattamento per il gioco d’azzardo patologico, attivato presso il D.H di Psichiatria Clinica del Policlinico A. Gemelli di Roma, prevede un colloquio iniziale di valutazione, una serie di successivi colloqui di motivazione ed un trattamento breve e integrato di tipo riabilitativo.

Per prenotare un appuntamento telefonare dal Lunedì al Venerdì dalle ore 08.30 alle ore 13.30 al numero 06 / 3015.4332.

Il percorso di cura e di trattamento è così articolato:

.La prima visita specialistica al fine di valutare le condizioni iniziali di chi si rivolge al servizio e stabilire il piano di trattamento;
.Il trattamento, dopo la fase di motivazione, prevede la frequenza di due volte a settimana per tre mesi di un gruppo di trattamento e di riabilitazione al fine di fornire supporto psicologico, affrontare il concetto di gioco d’azzardo come dipendenza, sviluppare tecniche comportamentali, cognitive ed emotive idonee a ricercare un nuovo stile di vita, riconoscere i processi psichici emotivi e comportamentali che possono predisporre alla ricaduta. Il fine del trattamento è l’astensione dal gioco, la restituzione alla vita normale e il supporto allo sviluppo di validi sostituti al gioco d’azzardo.




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